Il balletto degli allenatori: De Laurentiis ha perso la bussola?
Il tumultuoso balletto di allenatori orchestrato da De Laurentiis al Napoli, con protagonisti deludenti come Garcia e Mazzarri, ha trascurato un talento che avrebbe fatto sicuramente meglio.
FOTO MOSCANel palcoscenico calcistico nazionale, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha fin qui diretto un balletto di allenatori (vantandosi di aver vagliato venti candidature!) che avrebbe fatto impallidire persino la migliore compagnia di danza di Broadway. Tra i protagonisti di questa performance, il portoghese Paulo Sousa è stato relegato troppo frettolosamente dietro le quinte, mentre Rudi Garcia e Walter Mazzarri hanno provato a danzare da protagonisti, ma lo hanno fatto con passi assai incerti e traballanti.
Atto Primo: Rudi Garcia, l’Intruso romano
Dopo il trionfo nella stagione 2022-23, De Laurentiis ha deciso di portare un po’ di Roma a Napoli, con l’ingaggio di Rudi Garcia. Ma il tentativo di fondere le due culture calcistiche ha prodotto una melodia stonata. Garcia sembrava più interessato a recitare che a dirigere la squadra, con tattiche che sembravano uscite da un copione obsoleto. I tifosi napoletani hanno protestato sonoramente e il sipario è sceso prematuramente su questa commedia mal riuscita.
Atto Secondo: Mazzarri, il cavallo di ritorno
Con il sipario ancora caldo, De Laurentiis ha deciso di portare avanti la sua saga con un sequel poco ispirato, riportando Walter Mazzarri sul palco. Tuttavia, la magia di Mazzarri degli anni precedenti sembra essersi dissolta nel nulla. Il suo calcio è apparso antiquato e privo di inventiva e fa sembrare il Napoli un film muto in un’epoca di Dolby Surround. Gli spettatori, stufi di questo déjà vu calcistico, già invocano l’ennesimo cambio di sceneggiatura.
La Danza mancata di Sousa
A giugno, De Laurentiis ha sorprendentemente trascurato un ballerino di grande talento: Paulo Sousa. Il portoghese, con la sua esperienza internazionale, avrebbe potuto portare un tocco di classe alla coreografia del Napoli. Tuttavia, De Laurentiis, dopo aver bruciato questa preziosa risorsa, ha preferito restituirla nelle braccia dell’amico Iervolino. Paulo Sousa, con il suo approccio tattico sofisticato e il tocco magico acquisito in diverse piazze calcistiche europee, avrebbe potuto essere la stella del Napoli. Crediamo che il suo balletto tattico avrebbe potuto conquistare il cuore del pubblico partenopeo, ma De Laurentiis ha optato per il dramma di Garcia e la commedia di Mazzarri.
Epilogo
Il sipario si chiude su questa commedia degli orrori, con De Laurentiis che si ritrova a dover spiegare i suoi ripetuti errori. Il Napoli, fresco protagonista di un trionfo melodioso, ora è intrappolato in una sinfonia stonata. Vuoi vedere che avevamo visto giusto quando temevamo che la cazzimma e la sicumera del buon Aurelio potevano diventare un grosso problema per il Napoli neo-scudettato?
