Il primo Napoli di Calzona: il coraggio e Osimhen pagano

Che partita al Maradona! Il primo Napoli di Calzona soffre, soffre tantissimo ma non molla un centimetro. Il coraggio paga gli azzurri.

NapoliFoto Mosca
Articolo di Federico Grassi22/02/2024

Che partita al Maradona! Il primo Napoli di Calzona soffre, soffre tantissimo ma non molla un centimetro. Un 4-3-3 molto familiare, pressione alta e uomo contro uomo. Blaugrana che si presentano a Fuorigrotta con un apparente 4-3-3, ma reale 3-4-2-1. Gundogan e Pedri dietro la punta, sempre capaci di trovare spazio contro un centrocampo a tre azzurro in perenne pressing alto sui centrali. Una volontà espressa a metà; più volte Cajuste e Anguissa parevano spaesati, non pronti a oscurare le linee di passaggio che puntualmente venivano intraprese dai centrali del Barca e dall’onnipresente De Jong. Molta difficoltà nell’uscire palla a terra contro una squadra preparata al meglio da Xavi.

Napoli coraggioso

Il primo gol di Lewandowski è di caratura internazionale. Riceve una palla importante da Pedri, stoppa si aggiusta e incrocia senza mai guardare la porta. 35 anni, 93 gol in Champions chi se non lui può fare queste cose. Atteggiamento sul vantaggio blaugrana giustissimo, intraprendente e coraggioso. Rrahmani, ai limiti della perfezione stasera, esce sul portatore di palla, uomo a uomo, tutti in posizione tranne uno: Di Lorenzo. Il capitano pare un po’ offuscato, affannato in questo periodo. Non stringe sul centravanti polacco, rimanendo leggermente largo senza nessun motivo, c’era Politano basso ad aiutare. La risposta arriva quindici minuti dopo con un Osimhen che al 10% delle sue possibilità, pianta il gambone e da vero 9 sigla il pareggio. Inigo Martinez reclama un fallo, dopo esser sbattuto sul muro nigeriano provando anche a rimediare tirandolo giù. Cambi giusti, Kvara affannato anche se dopo il pareggio poteva dare qualcosa. Dentro Lindstrom, poco o niente e Traoré. L’ivoriano non sembra per niente sulle gambe, nonostante sia mancato sul manto erboso da tanto tempo. È ovunque, crea superiorità e da spunti in avanti. Napoli coraggioso, con qualche tatticismo da apprendere da un mister che di fiducia e conoscenza ne ha tanta.

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