Napoli-Atalanta, la resa degli ormai ex campioni d’Italia

Napoli-Atalanta è uno spettacolo indegno, l'ennesimo. Giocatori senza rispetto né voglia. Una vittoria poteva rimetterci in carreggiata.

atalanta-NapoliFoto Mosca
Articolo di Federico Grassi30/03/2024

Spettacolo indegno, l’ennesimo. Senza rispetto, senza voglia, senza voler fare la differenza nonostante la classifica ti abbia dato sino ad oggi la possibilità di credere in una qualificazione Champions che poteva almeno in minima parte, far dimenticare tutto. All’Atalanta al Maradona basta giocare a pallone, senza tatticismi guardiolani, senza ricorrere al miglior Barcellona di sempre. Un gollonzo il primo di Miranchuk, difesa? Immobile. Secondo gol Osimhen sovrastato da Hien, forse anche in maniera irregolare e poi? Juan Jesus si fa spostare in maniera troppo semplice, Scamacca da lì non sbaglia. Koopmeiners evidenzia e sottolinea come sia un giocatore splendido. Entra e segna con qualche problema fisico, ma con la consapevolezza di essere un match changer.

Napoli-Atalanta, la resa degli ormai ex campioni d’Italia

Al termine della partita, fischi fortissimi, giustissimi e protesta stile teatro. Volano bottigliette verso i ragazzi, impossibilitati a potersi scusare sotto la curva. Via negli spogliatoi a testa bassissima. La speranza è sempre l’ultima a morire, la Champions però dista 6 punti con la Roma xhe deve ancora giocare. Se dovesse ripresentarsi, per qualche strana combinazione, la possibilità di riacciuffare tale qualificazione, non so quanto veramente gli azzurri lo meriterebbero. Il calcio è costanza, bellezza, tatticismo e fisicità. L’atalanta oggi ha dimostrato di meritare l’Europa che conta, la Roma con De Rossi incanta tutti, quarti di Europa League e un livello prestazionale inaspettato e di grande impatto. Il Bologna è la vera sorpresa, da inizio anno costanza e perseveranza. Meritano assolutamente un posto in Champions. Tutto questo per dire, ma il Napoli cosa c’entra? Niente. Nel giro di qualche mese c’è l’obbligo di presentare già un progetto futuro. Allenatore, direttore sportivo che possa lavorare come tale e non da totale fantasma e meno chiacchiere da Bar, stile stadio nuovo o altro. Il tifoso vuole il risultato, vuole divertimento, tutto quello che manca ad oggi in questi 22 e non solo.

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