Insolite coordinate - Il calcio raccontato da altre latitudini

Correre sul dolore: Bouderbala e il Mondiale dell’orgoglio.

Nelle Insolite coordinate, Luigi Guelpa riporta il Mondiale del 1986 sotto il sole messicano e racconta la corsa ostinata di Aziz Bouderbala, ala del Marocco capace di sfidare la Germania Ovest con un legamento rotto e un Paese sulle spalle. Un gesto che sfugge alle metriche del professionismo moderno e restituisce al calcio la sua sostanza più antica: il coraggio che non chiede permess

Gignac, l’attaccante che scelse di restare altrove

Nelle Insolite coordinate, Luigi Guelpa racconta André-Pierre Gignac come l’anti-eroe coerente di un calcio che cambia pelle troppo in fretta. Dalla provincia francese a Marsiglia, fino alla scelta controcorrente del Messico, la sua carriera diventa una riflessione su appartenenza e fedeltà più che su trofei. Non l’idea del successo, ma quella, più rara, della coerenza: restare se stessi anche quando si cambia continente

James Rodríguez, la carriera come un’illusione breve

Nelle "Insolite coordinate", Luigi Guelpa racconta James Rodríguez come si raccontano le promesse mancate: un lampo mondiale, Brasile 2014, e poi una lunga sequenza di ripartenze senza approdo. Dal Real al Bayern, fino all’America, la sua storia diventa una riflessione sull’equivoco tra talento e destino, sull’istante scambiato per eternità. Elegante, malinconico, incompiuto: non un fallimento, ma una risposta lasciata a metà dal calcio.

Paulo Sérgio Viola, quattordici minuti per restare fuori dalla storia.

Nelle Insolite coordinate, Luigi Guelpa torna a Pasadena 1994 e racconta il Mondiale da un’angolazione laterale e crudele: quella di Paulo Sérgio Viola, entrato nei supplementari e rimasto con un rigore mai tirato. Un destino sospeso tra superstizione e rimorso, tra il gol che lo rese eterno al Corinthians e l’attimo mancato che lo ha consegnato al margine della memoria italiana. Perché il calcio non ricorda solo chi risolve, ma anche chi resta sul bordo della scena a incarnare il...

Robert Pecl, l’uomo che saltò a vuoto e fece nascere un mito.

Nelle Insolite coordinate, Luigi Guelpa ribalta la favola di Italia ’90 e sposta l’obiettivo sul lato oscuro dell’epica. Il colpo di testa di Schillaci nasce anche da un errore, quello di Robert Pecl, difensore austriaco duro e leale, arrivato un attimo dopo al proprio destino. In quel salto mancato si incrociano la leggenda di un uomo e la scomparsa silenziosa di un altro, perché la storia del calcio ricorda chi segna, ma vive anche di chi sbaglia nel momento sbagliato.

Neil Covone, il talento che seppe andarsene.

Nelle "Insolite coordinat"e, Luigi Guelpa racconta la storia laterale e controcorrente di Neil Covone, calciatore arrivato a sfiorare il centro della scena senza mai desiderarlo davvero. In un mondo che misura tutto in permanenza e visibilità, la sua è una lezione silenziosa sul valore del limite e del tempo giusto per uscire di scena.

In Russia non si muore: si cade. E il calcio guarda dalla finestra.

Nelle Insolite coordinate, Luigi Guelpa racconta la Russia come un luogo dove la morte non arriva mai per caso, ma per gravità. La caduta di Layonel Rasakovich Adams, ex promessa del CSKA Mosca, diventa il pretesto per un racconto feroce e lucido in cui sport, potere e silenzio si confondono. Finestre aperte, indagini sospese e comunicati sobri come epitaffi: in un Paese dove la traiettoria conta più della carriera, anche il calcio finisce per adeguarsi alle leggi non scritte del...

l talento che aspetta: Victor Aznar e il tempo ritrovato

Nella rubrica "Insolite coordinate" di Luigi Guelpa, la storia di Victor Aznar è un controcanto al calcio che brucia tutto in fretta: ignorato a Verona, rifondato a Cadice, diventato adulto tra silenzi, pazienza e fiducia. Perché a volte il talento non esplode: resiste, finché qualcuno decide di aspettarlo.

Safonov: quando una parata diventa geopolitica

Luigi Guelpa, nelle sue “Insolite coordinate”, racconta un Psg dove il dualismo Safonov-Chevalier è anche politica, estetica e reputazione: un russo osservato e giudicato, un ucraino che lo evita, una convivenza da “separati in casa”che pesa più dei minuti giocati. Mentre il club sceglie la copertina e la rassicurazione del mercato, Safonov risponde con parate che sembrano atti di resistenza: fredde, precise, silenziose. E in quella eleganza glaciale, si intravede l’ombra di Dasaev: il talento che non chiede permesso e...

Il portiere che spegneva incendi e accendeva leggende: Jelanie Lawrence, l’ultima parata dell’isola

Nelle "Insolite coordinate" di Luigi Guelpa, l’addio al calcio di Jelanie Lawrence, un vigile del fuoco che ha difeso la porta più vulnerabile del mondo e che ricorda a tutti che il calcio degli ultimi vale più dei tabellini di chi non sa guardare oltre il risultato.