Salernitana: un calciomercato invernale tra sogni e realtà
La Salernitana con Sabatini è chiamata a compiere un altro autentico miracolo, ma questa volta senza la bacchetta magica del budget di mercato.
La Salernitana con Sabatini è chiamata a compiere un altro autentico miracolo, ma questa volta senza la bacchetta magica del budget di mercato.
Nella Salernitana Sabatini rischia di diventare quella foglia di fico dietro cui si nascondono problemi strutturali e scelte discutibili.
Trionfa l’Inter ma non è l’affermazione di quel “vinca il migliore” che ci ripetiamo spesso. “Vinca chi vogliano”, sarebbe il caso.
Sabatini ha di fronte una sfida monumentale, ma il suo coraggio e la sua resilienza da sole non bastano.
«Mi hanno messo le mani in tasca e mi hanno rubato il portafogli», parole e musica di Corrado Ferlaino. La frase dell’ex presidente risale ad un Inter-Napoli del 21 marzo 1971.
Salernitana il tempo è scaduto, non si può più aspettare, ora è il momento di agire.
Il Giugliano pareggia 0-0 in casa della capolista Juve Stabia: squadra in ripresa, ma pesa la mancanza di un vero numero 9.
Prima Sibilli, poi Edjouma, poi il nulla: il Bari spreca clamorosamente il doppio vantaggio e si fa rimontare dall'Ascoli.
L'ombra della retrocessione incombe sulla Salernitana, ma i tifosi granata non vogliono rassegnarsi al peggio.
Sabatini procede come un equilibrista, tra la necessità di rinforzare la rosa e il bisogno di mantenere il bilancio in linea.